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Girlaen Leralonde (Elfo Druido) Girlaen Leralonde è un'elfa druido discendente dei Vanyar (coloro che partirono x Aman e vi rimasero) anche detti, insieme ai Noldor e ai Teleri, "Elfi Luminosi"; Nacque in una fredda notte d'inverno proprio ad Aman, la terra dove si stabilirono x primi i suoi antenati... a 50 anni (x gli elfi sarebbe ancora una bambina) un mago che nutriva ostilità verso i suoi avi, uccise la sua famiglia. Lei sola riuscì a salvarsi grazie al nascondiglio fornitole da sua madre. (Mayla Leralonde, madre di Girlaen) Dopo aver assistito all'uccisione cruenta dei genitori, durante la notte, la piccola fuggì e si addormentò lungo la strada ai piedi di un maestoso abete. La mattina seguente venne trovata addormentata da un umano, il quale la portò con sè, allevandola come fosse una figlia. Vivendo con quell'uomo e i suoi simili conobbe un giovane, crebbero insieme e, infine Girlaen se ne innamorò. Il giovane sembrava contraccambiare il suo amore ma in realtà egli era il nipote del mago a cui Girlaen era scampata e la pugnalava alle spalle complottando con suo zio contro di lei... Un giorno il ragazzo tentò di uccidere l'elfa, rendendo compiuta l'opera di suo zio, ma lei riuscì nuovamente a fuggire... tuttavia morì x il dolore... Visse xciò un periodo nelle Aule di Mandos, poi si reincarnò nel corpo precedente, conservando i ricordi, ma nn il carattere docile e ingenuo...
All'età di 120 anni, la giovane intraprese un viaggio alla ricerca di avventure e arrivò in un piccolo villaggio di contadini. Lì conobbe un mago, un paladino, un mezz'orco e un halfling... e con loro cominciò una grande avventura...    GLI ELFI
L'elfo (probabilmente dal norreno alf[a]r) è uno spirito genio della mitologia norrena e non solo. Gli elfi sono simboli delle forze dell'aria, del fuoco, della terra e dei fenomeni atmosferici in generale. Essi sono spiriti simili agli umani, alti e magri ma forti e velocissimi, volto pulito, sereno, orecchie leggermente a punta. Sono descritti con una una grande grande vista e udito molto sensibile. Non hanno barba, hanno occhi che penetrano la persona fino a conoscere i pensieri, si dice che siano dotati di telepatia. Hanno voce splendida e chiara. Sono intelligenti ed armoniosi, con grande rispetto per i 4 elementi e per la natura. Talvolta alcuni possono essere capricciosi e talvolta benevoli con l'uomo che li rispetta, possono donare oggetti magici a coloro che sono puri di cuore e spirito e che desiderano aiutare. Sanno forgiare spade e metalli, fino alla conoscenza della magia. Le loro compagne, al contrario, sono esseri graziosi. In origine pare che gli elfi siano stati concepiti come anime di defunti, poi furono venerati anche come potenze che favorivano la fecondità. Di qui la distinzione, nella mitologia norrena, fra Døkkálfar, "elfi delle tenebre", e Liósálfar, "elfi della luce". Essi riescono a camminare senza lasciare tracce, immuni alle malattie, resistono alle temperature estreme. Gli elfi hanno vita lunga invecchiando senza che la loro bellezza venga intaccata dal tempo. Molteplici sono le leggende legate a questa figura mitologica alcune delle quali parlano delle cattiverie che essi compiono nei confronti degli uomini, dei rapimenti dei bambini umani. Gli elfi hanno una forte gerarchia al capo della quale stanno le regine e i re delle colline delle fate, riconoscibili perché spesso ricoperte da un fresco manto di biancospini. Shakespeare nelle sue plays ha parlato molto spesso degli elfi, come nella commedia Sogno di una notte di mezza estate. Famoso è l'odio che intercorre fra elfi e nani (altra razza derivante dalla mitologia nordica), il quale ha portato in diverse leggende e storie, alla guerra fra le due razze.
Elfi oscuri Gli elfi oscuri o scuri sono in molte ambientazioni fantasy una particolare tipologia di elfi generalmente improntata alla malvagità e con la propensione alla ricerca del potere e agli atti scellerati. Solitamente, il ramo degli elfi oscuri viene generato in seno alla popolazione elfica in seguito a delle guerre civili. Essi si rivelano spesso come il culmine delle piaghe del mondo, la "punta di diamante" del male, in quanto utilizzano tutte le elevatissime capacità e conoscenze che si attribuiscono la maggior parte delle volte agli elfi per arrivare ai loro fini, senza assolutamente curarsi delle razze "inferiori".
La suddivisione degli elfi Nell'universo immaginario fantasy ideato da J.R.R. Tolkien, gli Elfi sono una razza suddivisa in più gruppi. Essi si svegliarono a Cuiviénen sul continente della Terra di Mezzo, dove si divisero in tre grandi gruppi, i Vanyar, i Noldor ed i Teleri (detti anche Lindar). Dopo qualche tempo, vennero convocati da Oromë per andare a vivere con i Valar in Aman. Le decisioni e il Grande Viaggio che seguirono divisero gli Elfi in due gruppi principali (e altri minori), che non vennero mai riuniti. I quendi sono tutti gli elfi. Gli Avari sono I Riluttanti, coloro che non accettarono la proposta di Oromë. Insieme con i Nandor e i Sindar, sono chiamati i Moriquendi (Elfi Scuri) in relazione al fatto che non videro mai la luce dei Due Alberi. Mentre tutti gli Eldar partirono dalla Terra di Mezzo agli inizi della Quarta Era, sembra invece che gli Avari vi rimasero. Gli Eldar sono coloro che accettarono il viaggio. Il loro nome, letteralmente Popolo delle stelle, fu dato loro da Oromë quando si risvegliarono, appunto sotto le stelle, nel loro stesso linguaggio. Quelli dei Lindar che intrapresero il Grande Viaggio vennero chiamati Teleri. * I Teleri che si rifiutarono di oltrepassare le Montagne Nebbiose, e rimasero nella vallata dell'Anduin, sono chiamati i Nandor ("Gente della Valle"). o I Nandor che lasciarono l'Anduin sotto la guida di Denethor e arrivarono nel Beleriand sono chiamati Laiquendi ("Elfi Verdi"). o Gli altri Nandor vennero conosciuti come gli Elfi Silvani, vivendo nelle foreste del Rhovanion. Si unirono là ad alcune genti degli Avari. * Quelli dei Teleri che raggiunsero il Beleriand dal Grande Mare ma scelsero di non dirigersi ad Aman vennero chiamati i Sindar ("Elfi Grigi"). o Molti dei Teleri scelsero di rimanere indietro per cercare il loro signore Thingol, che scomparve vicino alla fine del viaggio. Questi furono conosciuti come gli Eglath ("Il Popolo Abbandonato"). o I Teleri che arrivarono sulle coste del Grande Mare ma decisero di rimanervi sono chiamati i Falathrim ("Elfi dei Porti"). * I Vanyar, i Noldor e coloro dei Teleri che rimasero con loro fino alla fine sono chiamati Calaquendi ("Elfi Luminosi") poiché ammirarono la luce dei Due Alberi. A volte sono chiamati Alti Elfi. o Molti dei Noldor ritornarono nella Terra di Mezzo con Fëanor, e alla fine alcuni di essi rimasero lì durante la Terza Era. Questi divennero conosciuti come "Gli Esiliati". o I Noldor che restarono o ritornarono seguendo Finarfin furono gli Aulendur ("Servitori di Aulë").
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